Alla base di tutta la nostra vita c’è l’educazione

Crisi del sistema scolastico, siamo in una fase di crisi dalla quale la scuola deve trovare un modo per rinnovarsi. Per approfondire i temi trattati nel blog basta diventare fan sulla pagina facebook Passione Sociale. Continuate a fare crescere la pagina.

 

La crisi che stiamo attraversando altro non è che un momento di passaggio come già in passato capitò al genere umano. Attraverso una serie di metamorfosi sociali, l’umanità, uscì dalla preistoria; oggi la crisi che stiamo attraversando ci porterà verso nuove trasformazioni e verso una metamorfosi di portata planetaria.

In passato si dava molto valore all’ordine, si cercava di educare i giovani secondo una certa conseguenzialità come: causa-fatto-conseguenza.

Oggi, invece, abbiamo a che fare con il senso del disordine, il dover cercare una logica di organizzazione, creare interazioni, fare i conti con una causalità complessa ed essere sempre in cerca di informazioni.

Ci dice Morin che, nel paradigma della scienza classica, l’Ordine era il principio assoluto. Si credeva che nell’universo esistesse l’ordine perfetto e che il caos fosse frutto dello sguardo distorto dell’uomo. La complessità viceversa, non solo ci svela l’onnipresenza del disordine, ma ci permette anche di rivalutarne il suo ruolo.

In ambito pedagogico e formativo, il caos non è solo confusione e distruzione, ma anche fonte di creazione, formazione della persona. Ormai possiamo tranquillamente affermare che a scuola il disordine è la regola e l’ordine l’eccezione; ma sicuramente, ora che si è costituito, quest’ultimo si trasforma in necessità per l’educazione e la formazione delle nuove generazioni.

 Tale atteggiamento intellettuale e pedagogico è irrinunciabile, specie oggi che ci troviamo di fronte a un mondo che ha un urgente bisogno di trasformazioni radicali in quanto, nel momento in cui un sistema non è più in grado di affrontare e risolvere i problemi della collettività, o crolla o attiva un sistema di trasformazione per essere nuovamente efficace. Oggi siamo in questa situazione, visto che la scuola si trova di fronte a squilibri educativi, studenti violenti e sempre più aggressivi, problematiche legate alle intolleranze e le crescenti disuguaglianze tra ricchi e poveri, tra studenti italiani e stranieri non alfabetizzati.

La crisi non per forza deve essere un qualcosa di negativo. Essa può essere la scintilla che mette in moto la metamorfosi del sistema, ci può indicare la direzione da prendere per realizzare una scuola e una società più complessa, una società più umana e giusta, capace di far fronte alla sfide del futuro.  A questo proposito, la globalizzazione ad esempio ha creato una rete mondiale di comunicazioni, di informazioni che non ha precedenti nel passato, contribuendo a integrare la conoscenza di quasi tutte le zone del pianeta. Questa evoluzione, ha fatto emergere il bisogno di nuove forme didattiche e pedagogiche a livello mondiale e ha favorito il diffondersi di una coscienza collettiva che riconosce l´appartenenza a un destino comune. 

Accanto alla battaglia per una nuova educazione, va data importanza anche a l´etica. Infatti, una società (intesa come una realtà globale del mondo intero) più equilibrata e giusta sarà possibile solo se l´etica tornerà al centro delle nostre preoccupazioni, tanto sul piano personale quanto su quello collettivo. E’ su di essa, infatti, che si fonda e si alimentano i concetti di responsabilità e di solidarietà. E oggi, per concludere, abbiamo più che mai bisogno di solidarietà.

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